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Shiwa Ng’andu

Una maestosa dimora di campagna inglese nel cuore della savana

La tenuta di Shiwa Ng’andu è uno dei luoghi che più incuriosiscono e affascinano i turisti. Il punto è che imbattersi in una casa di campagna inglese nel cuore della natura africana è decisamente insolito. Ma Sir Stewart Gore-Brown si era innamorato di queste terre, tra le colline di granito che formano la coda della Great Rift Valley, così acquistò 10.000 ettari di terreno e nel 1920 iniziò a edificare la casa dei suoi sogni.

Il luogo era così remoto che era praticamente impossibile trasportare i materiali edili fin lì, tanto che i mattoni necessari furono realizzati sul posto. Gore-Brown si avvalse della manodopera locale per costruire una casa padronale in perfetto stile inglese, tipico delle dimore di campagna. I lavori si conclusero solo nel 1950, anche perché il suo proprietario continuava a volere altre stanze, cortili e colonnati.

Quella di Shiwa Ng’andu è una storia incredibile, che si intreccia con altre storie. Ad esempio, la vita della gente del luogo cambiò in modo significativo dopo la costruzione: perché Gore-Brown e la moglie fecero edificare anche scuole e ospedali che sono tuttora attivi. Anche per la storia del Paese la tenuta ha un ruolo importante, perché la famiglia Gore-Brown era molto legata a Kaunda, presidente del partito indipendentista. E pare che l’indipendenza dello Zambia fu firmata proprio a Shiwa Ng’andu. La stessa famiglia Gore-Brown ha una storia straordinaria, che ha ispirato l’autrice Christina Lamb nella scrittura del romanzo bestseller The Africa House.

Oggi, oltre al palazzo affacciato sul lago, Shiwa Ng’andu comprende anche le sorgenti termali di Kapishya, un’azienda agricola e una riserva privata. L’intera tenuta è a disposizione dei suoi ospiti: i nipoti di Gore-Brown e sua moglie l’hanno in parte ristrutturata in anni recenti e l’hanno aperta al pubblico. La visita è gratuita per la popolazione locale, mentre i turisti possono alloggiare in una delle cinque camere a disposizione.

Un’ultima curiosità: nella lingua locale, il chibemba, shiwa ng’andu significa il “luogo dei coccodrilli reali”.