Un paradiso di biodiversità, tra mangrovie e barriere coralline
Quella di Pemba è la terza baia più grande del mondo. La città omonima è stata fondata dai portoghesi nel 1857, con il nome di Porto Amelia, ed è il punto di partenza verso le Isole Quirimbas.
L’arcipelago delle Quirimbas si dispiega per 200 km lungo la costa nord del Mozambico ed è formato da 20 atolli corallini e 12 isole, molte delle quali disabitate e completamente intatte.
Le isole disabitate sono state dichiarate Riserva della Biosfera UNESCO, mentre le isole più meridionali dell’arcipelago fanno parte del Parco Nazionale delle Quirimbas. Il parco comprende anche una parte di riserva terrestre ed è stato istituito nel 2002 con il supporto del WWF per tutelare le foreste costiere e la loro fauna, oltre naturalmente al ricco ecosistema marino delle isole e alle barriere coralline.
Le Isole Quirimbas sono un vero paradiso per la biodiversità. La vegetazione spazia dai canali di mangrovie alle foreste tropicali, fino alle palme che svettano sulle spiagge. La sabbia è bianchissima e incontra un’acqua dalla trasparenza incredibile: lo snorkeling o le immersioni sono attività imperdibili per ammirare le barriere coralline e i fondali pieni di vita.
Tra le isole abitate, Ibo è senza dubbio la più interessante. L’influenza araba e portoghese ne caratterizza la cultura ma anche l’aspetto, grazie agli edifici coloniali e alle antiche fortificazioni che le donano un fascino decadente e surreale.