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Parco Nazionale del Serengeti

Il palcoscenico di uno spettacolo unico al mondo, la Grande Migrazione

Istituito nel 1940, il Parco Nazionale del Serengeti è il più famoso della Tanzania e uno dei più famosi del mondo. È anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Riserva Internazionale della Biosfera e fa parte di un sistema detto “Northern Safari Circuit” che include ad esempio anche Ngorongoro, il Tarangire e il Manyara.

Il nome del Parco del Serengeti deriva da una parola della lingua Masai, siringet, che significa “pianura senza fine”. In effetti, i suoi 14.763 km2 sono ricoperti soprattutto da praterie e questo rende particolarmente facile l’avvistamento degli animali. Se stai pensando a un viaggio in Tanzania, un safari nel Serengeti è un’esperienza che devi vivere.

Il parco ospita gnu, zebre, gazzelle, eland, impala, antilopi d’acqua, leoni, leopardi, ghepardi, giraffe, struzzi, coccodrilli, ippopotami, oltre 400 specie di uccelli e tanti altri animali. Ma ciò che rende il Serengeti davvero famoso è la Grande Migrazione, un nome epico per uno spettacolo unico al mondo

Ogni anno oltre un 1 milione di gnu e centinaia di migliaia di zebre e gazzelle si spostano alla ricerca di nuovi pascoli. Con l’arrivo delle brevi piogge di ottobre e novembre, gli animali migrano verso le pianure meridionali, ricche di nutrimento. I mesi da dicembre a marzo sono il periodo delle nuove nascite, che fanno la felicità degli animali predatori. A piogge finite e con l’esaurimento dell’erba dei pascoli, le mandrie iniziano a muoversi ad ovest per poi risalire verso le colline settentrionali dopo le lunghe piogge di aprile, maggio e giugno. Lungo il percorso, gli animali si trovano ad attraversare fiumi infestati da coccodrilli ma niente può fermare il loro istinto a migrare.

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