Il più antico e il più esteso parco del Sudafrica
Il Parco Nazionale Kruger è il più antico del Paese e, con i suoi 22.000 km2, anche il più esteso. È uno dei luoghi migliori per chi desidera vivere l’esperienza del safari in Sudafrica.
Il paesaggio varia dalle colline di granito ricoperte di boscaglia a sud alle foreste di mopane a nord, con tanti ecosistemi diversi che ospitano oltre 500 specie di uccelli, 118 di rettili e 147 di mammiferi: il Parco Kruger è riconosciuto dall’UNESCO come Riserva Internazionale dell’Uomo e della Biosfera. È considerato il regno dei big five, ma si incontrano anche zebre, giraffe, ippopotami, coccodrilli, ghepardi e tante varietà di antilopi.
Il parco ha una storia interessante. La cittadella fortificata di Thulamela dimostra la presenza dell’uomo fin dall’antichità. Nel 1725 giunse il primo europeo, alla guida di una spedizione della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Si trattava di François de Cuiper, che però fu cacciato dalle tribù locali. La zona iniziò ad essere minacciata dalla presenza europea con l’arrivo dei cercatori d’oro e poi dei cacciatori, in più nel 1896 un virus fece strage degli animali dell’area. Il Parlamento dell’allora Transvaal creò una piccola riserva governativa e il primo guardiano, James Stevenson-Hamilton, prese misure drastiche. Fece trasferire altrove tutti gli abitanti e ridusse il numero degli animali predatori, in modo che la popolazione di erbivori potesse tornare a crescere. L’arrivo della ferrovia nel 1912 permise un primo sfruttamento turistico della zona.
Nel 1926, per iniziativa dell’amministrazione britannica, la riserva divenne parco nazionale e fu intitolata – come gesto di riconciliazione – a Paul Kruger, ex Presidente della Repubblica del Transvaal.