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Opuwo

Dove incontrare gli Herero e gli Himba

Nella lingua locale il nome opuwo significa “la fine”: per i viaggiatori che procedono verso nord la cittadina è l’ultimo centro abitato prima di inoltrarsi nel Kaokoland, una delle regioni più selvagge e incontaminate dell’Africa meridionale.

Opuwo è un luogo di interesse perché tra i gruppi etnici che compongono la sua popolazione spiccano gli Herero e gli Himba, di cui tra l’altro si trovano numerosi villaggi tradizionali nei dintorni e fino al cuore del Kaokoland.

Himba ed Herero sono tra le etnie più rappresentative della Namibia, per la loro storia e per la loro cultura. Gli Herero hanno subito un vero e proprio genocidio durante il periodo coloniale tedesco e, così come il cacciatore indossa le pelli dell’animale ucciso, gli abitanti hanno fatto propri i panni dei nemici. Per questo motivo si incontrano spesso gli uomini herero in uniforme mentre le donne indossano abiti e copricapi la cui foggia ricorda la moda ottocentesca europea

Invece, gli Himba sono pastori nomadi che nella seconda metà del XIX secolo sono scappati in Angola per fuggire dalla persecuzione attuata dalla tribù dei Nama. Hanno fatto ritorno alle loro terre d’origine in Namibia solo a partire dal 1920 e le loro tradizioni sono rimaste intatte. Al centro di ogni villaggio arde un fuoco sacro, custodito dalla donna più anziana. La società himba è matriarcale e le donne in particolare si distinguono per la caratteristica colorazione rossa che ricopre interamente la pelle e i capelli. Si tratta di una mistura composta da ocra, burro ed erbe, che serve a proteggere il corpo dal sole e dagli insetti, ma anche semplicemente per un motivo estetico.