Il tetto dell’Africa è coperto di neve
Il Monte Kilimangiaro viene chiamato anche “il tetto d’Africa” perché è il più alto del continente. Si tratta di un massiccio che riunisce tre coni vulcanici: Shira, Mawenzi e Kibo e proprio la cima del Kibo, chiamata Uhuru Peak, con i suoi 5.895 metri d’altezza rappresenta la vetta del Kilimangiaro. Il vulcano si trova in uno stato di riposo, ma dal cratere Kibo vengono emesse ancora fumarole di gas e vapore.
La montagna è meta di visitatori provenienti da tutto il mondo ed è il sogno di ogni amante di escursionismo. Negli anni sono stati tracciati numerosi percorsi, diversi per lunghezza e difficoltà, perciò ognuno può scegliere quello più adatto alla propria preparazione ed esperienza. I vari sentieri permettono anche di raggiungere la cima attraversando un’ampia varietà di paesaggi ed ecosistemi.
La savana ai piedi del Monte Kilimangiaro accoglie specie come elefanti, bufali e antilopi. Salendo, la vegetazione scarna lascia il posto alla foresta tropicale, popolata da scimmie colobo, pantere e manguste. Oltre i 3000 metri il paesaggio è dominato dalla brughiera e in particolare da piante come la lobelia e l’artemisia giganti, mentre sopra i 4000 metri ci si trova in un deserto pietroso dall’aspetto lunare. La vetta è dominata dai ghiacciai perenni.
In Europa le prime notizie documentate del massiccio del Kilimangiaro arrivarono nel II secolo d.C., con alcuni scritti dell’astronomo e cartografo Tolomeo. Poi per molto tempo la montagna restò poco più di una leggenda raccontata dai commercianti di Zanzibar, perché nessuno credeva all’esistenza di una montagna coperta di neve all’equatore. Era il 1848 quando un europeo vide il Monte Kilimangiaro con i suoi occhi: si trattava del missionario tedesco Johannes Rebmann. Mentre il primo a raggiungere la vetta fu il geografo Hans Meyer, ancora un tedesco, nel 1889.
Itinerari che passano da qui

Scalata del Kilimangiaro sulla Marangu Route
6 giorni di escursione verso la vetta più alta dell’Africa, dalla savana sulle sue pendici fino ai ghiacciai perenni.
Parti con noi: Scalata del Kilimangiaro sulla Marangu Route